sabato 1 agosto 2015

Nasa, saluti agli abitanti dell'Universo in 55 lingue diverse

Siamo soli nell'universo? E' una domanda che l'uomo si è posto fin dall'alba dei secoli. E nel caso la risposta fosse negativa, come ci presenteremmo agli altri abitanti dello spazio infinito? Venticinque anni fa la Nasa provò a trovare una risposta a questa domanda, dotando la navicella spaziale Voyager di un fonografo d'oro che riproduceva il saluto degli esseri umani a eventuali forme di vita extraterrestri in 55 lingue differenti. Il compito di mettere insieme queste registrazioni fù affidato al professor Carl Segan della Cornell University, che mise insieme la squadra attingendo soprattutto alle persone che frequentavano la sua univerità e le comunità limitrofe. Agli speaker non furono date indicazioni particolari, nè fu suggerito loro cosa dire; 38 anni dopo: ecco il loro contributo

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